GLI OMINI
GLI OMINI
DOMENICA 20 GIUGNO ore 21 - Tendone in Piazza Lusvardi
CRISIKO!
di e con Francesco Rotelli, Riccardo Goretti, Luca Zacchini.
Tre omini nascono, crescono, fanno lo sviluppino, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino. Lo fanno davanti agli occhi di tutti, bruciando le tappe, stringendo i denti della vita. Tre omini incubati, tre cicli, un triciclo. La lancetta scatta, il tempo passa, l’acqua scorre, l’omino schiatta. Sbagliando s’impara, vivendo s’imbara. Tre omini si cosano. Tre piccoli porcellin, si lavano e si vestono, e vanno. E sono andati. Tre omini, tre anime. Tre omini fraseggiano composti, scomposti, e poi riposti. Gli omini hanno vita facile. Diverse fasi, diverse frasi, a volte anche le stesse. Frasi fatte. Fasi fratte. Fiori fritti. Tre omini si sfuggono, si parlano, si ascoltano poco, s’incrociano, s’accoppiano, s’affliggono, s’afflosciano.
Neonati, gli omini sembrano dei clown, parlano con monosillabi, dicono quel poco che riesce a dire chi è felice. Ridono e fanno ridere. E se non fanno ridere, si ridono addosso. Poi crescono e educatamente imparano. Che cortesia! Che gentilezza! Grazie! Prego! Subita Educazione. Gli omini si mettono i calzoni: primi pudori, primi prudori, primi sudori, primi odori, pomodori. Dalle nuvole in pantaloni. Gli omini si fronteggiano, i pantaloni s'insudiciano, ma tutto ancora si può lavare. Indossano bretelle o cinture per allacciarsi. Convinzioni Convenzioni Sovvenzioni (Grazie! Prego! Che gentilezza!). Come dicevamo, omini crescono. La barba, si fanno. Guarda che omini! Belli sani! E coi principi degli altri! E ora? E ora si troveranno un mestierino. Ma sì, dai, si fa prima. Mestierino vuol dire che non c'è più gente che pensa a te, ma solo gente che pensa per te. Gli omini passano alla cassa. Si mettono la camicia, di forza. Riempiono più o meno le tasche, ora che hanno anche un taschino. Vedono giocare e fraintendono. Vivono giorni che dimenticano in diretta. Grazie! Prego! Prego: Ascondici, o Signore! Il gioco di fare va via via sfumando, e gli omini si mettono la giacca. Si sposano, si divorziano, si risposano, si riposano, si separano, si sparano. Ascondici, o Signore! Questi omini ben vestiti, se non parton per Haiti, se non vanno a travestiti, se non sono già impazziti, trullallero trullallà, hanno i diti appesantiti. Dignità, dignità. Umiltà, umiltà. La rassegna dell'azione, la rassegnazione. Tre omini si mettono il cappello e la cravatta e l'ombrello e il bastone, l'orologio si è fermato, ma non per questo sono rimasti giovani. Cosa ne rimane? Tanti saluti e tanti bei ricordi.
Un giro di mille vite reali riassunte in tre vite immaginarie. Tre omini nascono, crescono, fanno lo sviluppino, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino. Fanno tutto questo sotto gli occhi dello spettatore, bruciando le tappe, stingendo i denti della vita.
INGRESSO GRATUITO