MASSIMO VOLUME

VENERDì 18 GIUGNO ore 22 - Piazza Lusvardi



I Massimo Volume sono un gruppo rock italiano nato a Bologna sul finire degli anni ottanta scioltosi nel 2002 e riunitosi nel 2008. Nel breve arco di quattro dischi, i Massimo Volume hanno marchiato a fuoco il rock alternativo italiano. La loro peculiarità, rispetto agli altri campioni del "made in Italy" anni 90, è una narrazione tout court, cruda e diretta, che affida a brevi tratteggi la definizione di una vita. Storia di un'avventura in bilico tra (post)rock e letteratura.

I Massimo Volume sono. Basta, non occorre altro, il live report potrebbe anche finire qui. I loro concerti implicano sempre, per chi vi assiste, una particolare sensazione di non essere lì. I testi di Emidio Clementi raccontano storie, ma soprattutto paesaggi interiori: concreti come i soprammobili di casa, assoluti come le speculazioni sull’esistenza di Dio, si muovono sull’intreccio possente di un maestoso tappeto sonoro e, semplicemente, ti prendono e ti portano via.

 

C’è sempre un che di religioso nell’attitudine del pubblico dei Massimo Volume. Un ondeggiare estatico e contemplativo, le voci che si uniscono a scandire il crescendo di alcuni pezzi. Lungo i Bordi. Fuoco Fatuo. Stanze. Sono le preghiere che tutti avremmo voluto imparare a memoria in tenera età. In questa particolare occasione abbiamo assistito a una forma nuova del rito: la paralisi. Mentre dal palco si tessevano le trame di ben sei pezzi nuovi, inediti, destinati a essere inseriti nel prossimo disco, nel locale non si sentiva volare una mosca. Probabilmente perché nessuno era realmente lì.

 

Eravamo tutti dovunque la voce profonda e sapiente di Emidio Clementi decidesse di portarci. E questo basta da sé a dare un’idea dei nuovi brani: sono come devono essere. Sono le storie che volevamo ascoltare, le storie che abbiamo già letto e ascoltato che continuano a soffermarsi su istantanee di un’umanità dolente che somiglia sempre moltissimo a qualcosa che abbiamo già visto, a qualcuno che conosciamo e a noi stessi. La bellezza è una cosa molto, molto impegnativa.

 

È come se il discorso Massimo Volume non si fosse interrotto, dal punto di vista della produzione di dischi, per oltre dieci anni, ma per dieci minuti. I Massimo Volume sono una narrazione potenzialmente infinita. E non ci rendiamo conto di quanto questa sia, per noi, una fortuna. (Angela Fiore, BEATBOPALULA)

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