TONY CLIFTON CIRCUS

GIOVEDì 17 GIUGNO dalle ore 21 nel contesto della 5th DIMENSION NIGHT...


ME DA IGUAL # TAGLIO NETTO


di e con Nicola Danesi de Luca, Jacopo Fulgi, Enzo Palazzoni.

con Carlo Di Gregorio nel personaggio del Performer Di Gregorio


"è cosi il teatro. stavi per ridere e ti viene da piangere; t'accorgi che i contrari stanno insieme. dura un attimo, nel tempo. dalla memoria, non se ne va piu'." (Franco Ruffini, primafila)


Eccoci a voi signori e signori...magia, grande magia...qualcosa che vi distolga dai bassi pensieri terreni e vi porti lì dove sapete andare.

Perché voi avete cuore, cervello e occhi, e per questo, solo per questo, voi siete tra i pochi scelti, solo voi potete capire, solo voi potete entrare: troppo pericoloso per gli altri. Solo voi siete in grado di accedere ad una dimensione... ultranormale... e allora benvenuti cari "unconventionals conventionists" a taglio netto... Per voi lo spettacolo che vi meritate, per noi gli occhi che ci siamo meritati... ma attenzione la mano è più veloce dell'occhio...

VENERDì 18 GIUGNO ore 21 - Tendone in Piazza Lusvardi


ME DA IGUAL # READING


di e con Nicola Danesi de Luca, Jacopo Fulgi, Enzo Palazzoni.


Tre terroristi, tre buffoni, tre intellettuali in mutande, tre reietti della società, tre esclusi, tre frustrati, tre disperati sfogheranno il loro desiderio di vendetta distribuendo, leggendo, interpretando e commentando con musica, parole ed azioni testi scritti incontrati sul loro cammino. Reading è quindi un contenitore. Una di quelle scatole che si aprono con facilità, sono comode, piacevoli da guardare, annusare, che stanno bene ovunque le metti e dentro le quali puoi mettere quello che vuoi. La musica e le parole ne sono il contenuto. Ne nascerà un disordinato impasto di follia repressa e gioco irrazionale, quel che di meglio poesia e musica possono regalare. Tutto questo, ovviamente, solo per fare un po’ di spettacolo, solo per far ridere un po’, solo per scherzo… ovviamente… ovviamente…


Trovare una poetica, una linea di ricerca costante al lavoro del T.C.C. non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia; amano far ridere ma ancor più amano far strozzare la risata in gola allo spettatore. Vogliono essere riconosciuti ed apprezzati ma pensano che la strada migliore per farlo sia non essere accomodanti, non assecondare le voglie del pubblico, portare davanti agli spettatori qualcosa che sia imbarazzante più che divertente.


Da queste premesse nascono i loro spettacoli veri e propri esperimenti di comicità estrema o meglio di estremismo comico, nei quali amano mischiare la più elementare demenzialità alla sottile eleganza poetica.


Ma alla base c’è sempre l’irrazionale godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo... da lì nasce tutto dal piacere di giocare come bambini e come bambini non chiedersi perché né tanto meno cosa significa... fare quello che pare e piace per loro è la cosa più importante e vederglielo fare, state certi, non è per nulla rassicurante.

INGRESSO GRATUITO

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